Che festa è oggi il 26 settembre?Secondo il nuovo calendario giuliano della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina” e dell’Ugcc, la Chiesa commemora questo giorno in preghierala morte del santo apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo— l’amato discepolo di Cristo, l’autore del quarto Vangelo, tre messaggi della cattedrale e il libro dell’Apocalisse. Fu l’unico dei dodici che non accettò il martirio, ma si avvicinò al Signore in età molto avanzata, lasciando alla Chiesa la più alta teologia dell’amore. Ecco perché migliaia di credenti cercano risposte a domande sulle usanze popolari di questo giorno, divieti, onomastici e una forte preghiera all’apostolo dell’amore.
Festa ortodossa del 26 settembre: la vita dell’apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo
San Giovanni era figlio del pescatore Zebedeo e Salomè, fratello dell’apostolo Giacomo. La famiglia viveva in Galilea, vicino al lago, e i fratelli e il loro padre stavano pescando quando Cristo li chiamò a sé. Dice il Vangelo che subito lasciarono la barca e il padre e seguirono il Maestro. Per il loro ardente zelo, il Signore chiamò i fratelli Voanerges “figli del tuono”. Insieme a Pietro e Giacomo, Giovanni apparteneva alla cerchia più ristretta dei discepoli: fu testimone della risurrezione della figlia di Giairo, della Trasfigurazione sul monte Tabor e della preghiera per il calice nell’orto del Getsemani.
Durante l’Ultima Cena, fu Giovanni che si appoggiò al petto del Salvatore e chiese chi lo avrebbe tradito. Lui, uno degli apostoli, stava presso la Croce sul Calvario, quando gli altri scappavano, e lì udì dalle labbra del Crocifisso le parole che divennero testamento per tutta la Chiesa: ecco tua Madre. Da quel momento l’apostolo prese con sé la Santa Madre di Dio, servendola come un figlio. Dopo la Discesa dello Spirito Santo, predicò in Samaria e in Giudea, e poi insieme al suo discepolo Prokhor andò in Asia Minore, dove la città di Efeso divenne il luogo della sua opera apostolica.
Durante il regno dell’imperatore Domiziano, intorno al 95, Giovanni fu catturato, processato a Roma e, secondo la tradizione, fatto bere una coppa di veleno mortale; l’apostolo attraversò il calice, lo bevve e rimase in vita. Poi fu gettato in una caldaia piena di olio bollente, e anche di lì ne uscì illeso. Per questo fu esiliato nell’isola di Patmos, dove ricevette una rivelazione sul destino del mondo e della Chiesa e scrisse il libro dell’Apocalisse (Apocalisse), e convertì anche molti isolani a Cristo con strani miracoli, guarendo i malati e scacciando i demoni.
Dopo la morte di Domiziano, l’apostolo tornò a Efeso, dove già in vecchiaia, su richiesta dei suoi discepoli e vescovi, scrisse il suo Vangelo – il più alto, teologico, che inizia con le parole “In principio era il Verbo”. La tradizione della Chiesa ha conservato una storia toccante di un giovane convertito dall’apostolo e che in seguito seguì la via del ladro; poi il vecchio Giovanni stesso andò sui monti a cercarlo, lo trovò, lo abbracciò con le sue deboli braccia e lo trasformò al pentimento. Un’altra tradizione racconta di come un cacciatore vide l’apostolo con una pernice in mano e rimase sorpreso, al che il santo rispose: un arco sempre teso perde la sua forza, quindi una persona ha bisogno di tempo per la preghiera e il silenzio.
Quando l’apostolo aveva più di cento anni, portò sette dei suoi discepoli fuori città, ordinò che fosse scavata una tomba a forma di croce, vi si adagiò e comandò di coprirsi di terra fino alle spalle. I discepoli tornarono in città piangendo, e quando il giorno dopo vennero ad aprire il sepolcro, il corpo non c’era: il Signore prese con sé il suo discepolo amato, come aveva fatto una volta con Enoch ed Elia. Ogni anno, l’8 maggio, dalla tomba dell’apostolo a Efeso emergeva una polvere fine e profumata, che i fedeli chiamavano manna e che guariva i malati. Ecco perché la Chiesa chiama Giovanni non solo un apostolo, ma un teologo, colui che ha visto e annunciato il mistero dell’amore di Dio.
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Cosa pregano il santo apostolo Giovanni il Teologo
L’apostolo Giovanni è uno dei santi più amati dell’intero mondo cristiano. Si rivolgono a lui non solo nei guai, ma anche quando il cuore cerca di imparare la cosa principale: l’amore.
- Riguardo al donare amore a Dio e al prossimo, allo sradicare l’invidia, la rabbia e la condanna – perché l’apostolo riduce tutto il suo insegnamento al comandamento dell’amore.
- Sulla saggezza e l’intelligenza nell’educazione – Giovanni il Teologo è considerato il santo patrono di teologi, studenti, insegnanti, scrittori e pittori di icone.
- Sulla guarigione dalle malattie degli occhi, dal mal di testa e dai disturbi nervosi, sulla liberazione dalla paura della morte e dalla disperazione.
- Sulla protezione dal veleno, dalla stregoneria malvagia e dalle armi nemiche – ricordando la coppa di veleno che il santo bevve illeso.
- Sulla conversione dei figli e delle persone care che si sono smarrite – basato sull’esempio di un giovane che l’apostolo ha rivolto al pentimento.
- Di una morte pacifica e salda e della salvezza dell’anima, perché San Giovanni stesso ha attraversato senza paura il confine della morte.
Tradizioni popolari 26 settembre: il giorno di Ivan il Teologo
Nel calendario popolare ucraino, questo giorno è conosciuto come Ivan il Teologo, o Il Teologo. I nostri antenati dicevano: “Un teologo guida l’autunno dal campo” – entro questa data tutto il lavoro sul campo era stato completato, gli ultimi covoni erano stati portati via, il giardino e l’orto erano stati puliti e la casa era stata preparata per il freddo. Si credeva che chi non avesse avuto il tempo di organizzare l’economia davanti al Teologo sarebbe stato povero tutto l’anno e non ci sarebbe stato ordine in casa. Le casalinghe in questo giorno si preoccupavano di cuocere il pane con il grano nuovo e di condividerlo con coloro che sono più poveri.
La seconda antica tradizione èonorare il libro. Poiché l’apostolo Giovanni scrisse il Vangelo, in Ucraina in questo giorno ai bambini veniva dato un sillabario o un libro di preghiere, gli scolari venivano benedetti per i loro studi e gli adulti prendevano il Vangelo tra le mani e leggevano ad alta voce le prime righe di Giovanni: “All’inizio dei tempi c’era una Parola”. Nei villaggi c’era l’usanza di portare nuove icone in chiesa per la benedizione, soprattutto quelle raffiguranti l’apostolo, perché è considerato il santo patrono dei pittori di icone. E il giorno di Ivan il Teologo era considerato buono per la riconciliazione: andarono da coloro con cui avevano un disaccordo, chiesero perdono e si sedettero a una tavola comune.
Cosa che non si può assolutamente fare il 26 settembre
- È impossibile iniziare un duro lavoro fisico e nuove grandi cose: il giorno di Dio, dedicato alla preghiera e alla lettura del Vangelo.
- Non si può litigare, condannare e calunniare – l’apostolo dell’amore non accetta preghiere da un cuore pieno di malizia.
- Non si può rifiutare l’elemosina, il pernottamento e un pezzo di pane: in questo giorno si prendevano particolarmente cura dei viaggiatori e dei mendicanti.
- Non si può prendere inutilmente un coltello o un’ascia – secondo la credenza popolare, una ferita inflitta in questo giorno non guarisce per molto tempo.
- Non devi mancare di rispetto a un libro: gettalo per terra, strappalo, usalo per altri scopi.
- Non si può essere tristi e perdere la speranza nell’amore di Dio: il significato spirituale della festa sta proprio nella fiducia nel Padre.
Presagi popolari per il tempo del 26 settembre
- Se la giornata è limpida e calda, l’estate durerà a lungo e l’autunno sarà secco.
- Le ragnatele si diffondono sul terreno e volano nell’aria – verso un autunno limpido e bello.
- Le foglie dei ciliegi non sono ancora cadute: la neve cadrà molto tardi.
- Se si sente un tuono a Bogoslov, l’inverno sarà caldo e con poca neve.
- Gli uccelli si perdono in uno stormo e gridano forte: aspetta un rapido raffreddamento.
- Nuvole basse e pesanti al mattino – piogge prolungate e inizio inverno.
Preghiere canoniche del giorno: troparion, kondak e preghiera sincera
Tropario del santo apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo, tono 2:
Apostolo, amato da Cristo Dio, affrettati a salvare gli uomini che non hanno risposta: perché accoglie te chi si è degnato di accoglierti sul tuo seno, che cade. Chiedigli, o Dio che parla, di dissipare l’oscurità dei peccati e di dare la luce della conoscenza, pregando per le nostre anime.
Kontakion del santo apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo, tono 2:
Maestà, apostolo, chi lo racconterà? Perché tu, riposandoti sul petto di Cristo, hai attinto la sapienza dalle profondità della divinità e hai annunciato al mondo la Parola che era dall’inizio dei tempi. Pertanto, come amato discepolo e segreto di segreti ineffabili, ti glorifichiamo e preghiamo: prega, portavoce di Dio, per la salvezza delle nostre anime.
Preghiera sincera al santo apostolo Giovanni il Teologo (casa):
Oh, santo apostolo, evangelista Giovanni il Teologo, amato discepolo di Cristo e confidente dei segreti di Dio! Tu, che nell’Ultima Cena ti appoggiasti al petto del Salvatore e sentisti il battito del suo Cuore, tu che stavi sotto la Croce con la Vergine purissima e l’accettasti come tua Madre, tu che bevvi indenne il calice della morte e santificasti con le tue lacrime l’isola di Patmos, ascolta noi peccatori, che corriamo con fede alla tua intercessione. Chiedi al Signore l’amore che hai predicato fino al tuo ultimo respiro: insegnaci ad amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi. Dona intelligenza e vigilanza ai nostri figli negli studi, guarisci i nostri disturbi fisici e mentali, allontana da noi tutto il veleno del peccato, della paura e della disperazione, riconcilia le parti in guerra, riporta indietro coloro che si sono smarriti e chiedi la pace per la nostra terra. Prega Cristo Dio affinché ci conceda, come te, una morte luminosa e pacifica e la vita eterna nel Suo Regno. Amen.
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FAQ: domande frequenti sulla festività del 26 settembre
Quale festa religiosa viene celebrata il 26 settembre in un nuovo stile?
Secondo il nuovo calendario giuliano della “Chiesa ortodossa dell’Ucraina” e dell’UGCC, il 26 settembre la Chiesa commemora la sepoltura (assunzione) del santo glorioso apostolo ed evangelista Giovanni il Teologo, il confidente di Cristo.
Perché la festa viene chiamata fine e non il giorno della morte?
Secondo la tradizione della chiesa, l’apostolo Giovanni non morì di una morte normale: per suo volere fu sepolto vivo in una tomba a forma di croce e quando i discepoli la aprirono, il corpo non c’era. Pertanto, la Chiesa non parla di morte, ma di risurrezione – un passaggio all’eternità, simile alla presa del profeta Elia.
Chi festeggia l’onomastico (giorno dell’angelo) il 26 settembre?
Oggi festeggiano i loro compleanni: Ivan, Giovanni (Giovanni), Giacobbe e Salomia – nomi della cerchia della famiglia e del discepolato dell’apostolo.
Oggi è un giorno di digiuno?
Il 26 settembre 2026 cade sabato: non c’è digiuno, è consentito mangiare qualsiasi cibo moderato. La Chiesa invita solo a trascorrere la giornata nella preghiera, nella lettura del Vangelo e nelle opere di carità.